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OPERA GRAND CALLAS - EX DEMO

100% Italian High End floostanding speakers

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Il nuovo modello Opera Grand Callas è un diffusore a tre vie da pavimento che sostituisce e rinnova completamente il modello precedente.

Come dimensioni e sopratutto come prestazioni la nuova Grand Callas si colloca al vertice della gamma omonima, di un blasonato produttore 100% made in Italy.

Questi speaker incarnano la tradizione della costruzione artigianale e l’innovazione tecnologica dei giorni nostri.

Opera Grand Callas – performance HiEnd

Opera Grand Callas rappresentano i diffusori per eccellenza dell’omonima linea top di gamma della produzione italiana Opera Loudspeakers. Dopo l’ultimo rinnovamento del 2014, oggi la serie conta l’ormai storico modello da scaffale Opera Callas, i più recenti diffusori da pavimento compatti Opera Callas Diva, oltre a questi Grand Callas.

Si tratta di uno speaker a tre vie da pavimento, dalle dimensioni e peso decisamente importanti, così come le sue performance d’altronde, potenti ed equilibrate. Tutta la gamma Callas è dotata di porte Reflex sul pannello posteriore.

Questi eleganti diffusori sono ormai celebri in tutto il mondo per la loro strabiliante qualità costruttiva, contraddistinta in primis da una cura maniacale nella selezione di legni, pelli e materiali in generale, spesso addirittura acquistati da artigiani locali. Le progettazioni e le realizzazioni sono gestite internamente nei laboratori trevigiani, creando sostanzialmente dal 1989 eccellenze 100% made in Italy, con l’obiettivo di creare sistemi semplici da pilotare, e piacevoli da vedere e soprattutto da ascoltare, senza mai affaticare il fruitore.

Una delle particolarità di questi diffusori – come delle sorelle minori Diva – è il sistema di radiazione posteriore che prevede l’impiego di due tweeter che operano come dipolo naturale, nella miglior tradizione della casa trevigiana. Il vantaggio apportato dall’utilizzo di una radiazione posteriore è quello di aumentare il campo riflesso senza però compromettere minimamente il suono diretto. In termini di esperienza d’ascolto, sicuramente è in grado di offrire un palcoscenico sonoro molto più ampio e dettagliato, oltre ad una brillantezza ed una trasparenza senza uguali.

Questo dimostra come Opera abbia lavorato alle sue realizzazioni con una duplice identità: da una parte la tradizione qualitativa della costruzione artigianale dei lori laboratori, dall’altra l’innovazione che contraddistingue il lavoro dei loro ingegneri, le tecnologie impiegate nei loro progetti sono di altissimo livello.

Il risultato? Un ormai tipico suono caldo ed avvolgente, un palcoscenico sonoro che si estende in tre dimensioni, una risposta ad impulso e potenza eccellente, un’ottima dinamica, oltre ad una estensione alle basse frequenze impressionante, identificandosi come il migliore della sua categoria dal rapporto qualità-prezzo davvero interessante.

Woofers

Il diffusore di punta della linea Callas monta per le basse frequenze ben due woofer Scanspeak da 8 pollici di buon livello, (rispetto al singolo presente sulla sorella minoreOpera Callas Diva), accordati al condotto reflex sul pannello posteriore, son dotato di un’escursione che solo dieci anni fa sarebbe stata impensabile.

La banda media è invece gestita da un mid-range poco più piccolo, da 7 pollici, con membrana in polipropilene ricotto irrigidito attraverso apposite lavorazioni. Questo driver presenta inoltre un’ogiva che funge da rifasatore, fondamentale per evitare risonanze indesiderate alle frequenze più alte di cui generalmente soffrono altoparlanti così rigidi. Questa tecnologia rende i progettisti di Opera Loudspeakers tra i pochissimi ad essere orgogliosamente riusciti a gestire questo problema, senza compromettere però la resa finale del driver.

Tweeter

Opera Grand Callas è rinomato di grande prestigio in tutto il mondo, e questo successo è dovuto anche all’impiego di driver di ottima qualità per le altissime frequenze. Parliamo di un tweeter Scanspeaker 9700 da 1 pollice che troviamo sul pannello frontale, dotato di una doppia camera posteriore e l’assenza totale di olio ferrofluido nel traferro, che conferisce un’eccezionale resa sonora ed affidabilità nel tempo.

La vera particolarità di questo diffusore però è rappresentato dal sistema di radiazione posteriore che utilizza una coppia di tweeter in configurazione dipolo naturale. Il palcoscenico sonoro che è in grado di creare è davvero unico e il “tri-tweeter” non compromette minimamente l’esperienza di ascolto in termini di asprezza o esagerata brillantezza, anzi è progettato appositamente per preservare l’accuratezza della risposta ai transitori, e mantenere il carattere dolce tipico di questo brand italiano.

Cross-Over

Di buon livello qualitativo anche tutti i componenti usati per la costruzione, al solito molto ben ingegnerizzati, dei crossover di Opera Loudspeakers, tra cui si annoverano condensatori Mundorf e resistori MOX.

La frequenza di taglio per cui è stato progettato questo crossover è stata definita a 2000 Hz tra tweeter e midrange, possibile proprio grazie all’enorme risposta in frequenza del tweeter, che incrocia in maniera sorprendentemente naturale con il mid-woofer. Per quanto riguarda il woofer alle basse frequenze invece è dichiarata a 200 Hz.

Sul pannello posteriore, oltre ad un interruttore che attiva o disattiva l’equalizzazione della risposta alle basse frequenze, troviamo ben tre porte reflex, che comunque possono essere “mutate” con gli appositi cilindri in dotazione di poliuretano, oltre alla morsettiera.

Opera Grand Callas: Risultato sonoro

Opera Grand Callas sono i diffusori più importanti della linea, così come dell’intero brand italiano, per dimensioni ma sopratutto per quanto riguarda le performance di livello HiEnd.

Il primo aspetto che viene all’orecchio è indubbiamente l’evidente equilibrio timbrico, unito all’incredibile articolazione e controllo del basso, sempre ben presente, pieno e rotondo, ma mai rigonfio. Anche la qualità della gamma media, estremamente dettagliata è un grande vanto di mamma Opera. Sempre considerevole la profondità della scena in cui ha senz’altro un ruolo chiave il dipolo posteriore, derivato concettualmente dalle precedenti realizzazioni trevigiane.

Riassumendo: di sicuro i punti di forza di questi diffusori sono la coerenza timbrica e la dinamica a cui si aggiungono aspetti più frivoli, ma tipici del marchio italiano, come la piacevolezza d’ascolto e la musicalità, o PRaT como lo definiscono gli anglosassoni.

Fondamentalmente i Grand Callas possono essere definiti come diffusori onnivori, molto performanti – come facilmente intuibile – con la musica classica, con il jazz, ma hanno anche un forte carattere rock grazie al basse importanti.

In generale il suono di tutti i diffusori della linea Callas è dolce ma potente, dinamico e bilanciato con un palcoscenico notevolmente ampio, tridimensionale, in grado di far scomparire gli speaker dalla stanza, regalando piacevolezza musicale anche per lunghissime sessioni d’ascolto.

Look intramontabile

L’estetica è quella distintiva di Opera Loudspeakers: sobria, elegante, raffinata, senza fronzoli che trasuda però una grande sensazione di solidità e qualità. Il mobile di Opera Grand Callas infatti è costruito in maniera superba, con meravigliose finiture ed abbinamenti.

Le dimensioni di questo diffusore da pavimento sono importanti, il peso è di 75 kg, mentre il suo volume interno è di 92 kg, di cui 80 sono dedicati unicamente ai woofer. Lo chassis, realizzato in MDF e multistrato curvato a vapore, è impiallacciato in due tonalità: Noce e Mogano. Lo spessore dei fianchi, rastremati sulla parte posteriore, è di 25 mm, mentre per il pannello frontale arriva fino ai 50. Questa porzione di diffusore è sfaccettata per ridurre le rifrazioni e, come quella posteriore è rivestita di pregiata pelle nera.

L’interno del cabinet è rinforzato e smorzato. Le qualità acustiche, derivate dal suo design, beneficiano anche della forma piramidale che contribuisce all’assorbimento di risonanze indesiderate che si trasforma in trasparenza sonora. La parte superiore riporta il nome del diffusore Grand Callas in colorazione dorata su pannello nero laccato. La base invece, costituita da una struttura robusta dove fissare le punte, conferisce allo speaker grande stabilità. La loro potenza e le loro dimensioni li rendono in grado di sonorizzare perfettamente ambienti anche di grandi dimensioni. Opera è chiara nel sottolineare che la Grand Callas ha bisogno di molto spazio dietro di sé per suonare al meglio, per ottenere una resa ottimale parliamo di almeno 20 centimetri dalla parete di fondo.

Abbinamenti

Queste Opera Grand Callas hanno un prezzo allineato, anzi invitante se paragonato a quello di prodotti simili che offre il mercato HiFi… o meglio HiEnd! Un altro aspetto fondamentale da tenere in considerazione è che il loro possessore non dovrà svenarsi per acquistare un’amplificazione. Non sono troppo esigenti sul fronte amplificazione, ma è cosa decisamente buona e giusta affiancare una buona elettronica dotata di potenza adeguata in relazione alle dimensioni della sala d’ascolto, che riescano a controllare molto bene i due woofer da 20 cm, donando allo stesso tempo la trasparenza e la fluidità necessaria in gamma medio-alta. Opera per il modello di punta Grand Callas dichiara una risposta in frequenza che va dai 32 Hz a 25 kHz, un’impedenza nominale di 4 Ohm ed una sensibilità di 89 dB.

Per quanto riguarda amplificazioni a stato soldo non possiamo far altro che consigliare Hegel, celebre per la sua dote di neutralità. H390 è già in grado di far esprimere il suono dolce tipico di questi speaker, ma per chi volesse spremere al meglio le possibilità di Grand Callas, H600 è l’integrato che fa al caso suo. Per gli amanti della musica in streaming invece suggeriamo di abbinare l’integrato, iper-connesso, esteticamente moderno e dotato di Room Perfect, Lyngdorf TDAI-3400. Per coloro infine che non riescono a rinunciare al fascino e al calore degli amplificatori valvolari, il match con le elettroniche di Unison Research è noto oltre che consigliato per restituire un suono più caldo ed avvolgente.

Per il collegamento con l’amplificatore, sul pannello posteriore troviamo ben due coppie di morsetti che consentono la biamplificazione e il bi-wiring. Oltre che di qualità, la morsettiera è molto bella e posta in posizione comoda e accessibile che all’occorrenza permette di adottare la biamplificazione passiva: collegando i connettori denominati “high” si pilota la gamma alta, sia il tweeter anteriore che il dipolo posteriore, con “low” si ha accesso alla via medio-bassa: midrange e woofer.

Per quanto riguarda i cavi potenza consigliamo di scegliere un cablaggio che renda onore ai componenti selezionati nello specifico raccomandiamo le linee ShawlineX, o ancora meglio Epic di Chord Company, il marchio leader nella progettazione di cavi HiFi, che garantisce il massimo delle performance, grazie a tecnologie e materiali di qualità in grado di schermare il segnale da eventuali interferenze.

Infine, per migliorare ulteriormente la resa di questi speaker HiEnd i disaccoppiatori di IsoAcoustics, sono ingegnerizzati per isolare i diffusori, e tutti i componenti in generale, da risonanze indesiderate. Il risultato che sono in grado di apportare all’impianto è un suono più chiaro ed un palcoscenico più focalizzato. In questo caso raccomandiamo l’uso di un set di Gaia I per ciascun diffusore.

SPECIFICHE TECNICHE

  • Dimensioni: 130 x 30,1 x 54,9 cm (HxLxP)
  • Peso: 75 kg circa/cad
  • Sistema: Reflex, da pavimento con sistema di radiazione posteriore (dipolo)
  • Finiture: Noce, Mogano
  • Altoparlanti Frontali: 2 woofer da 8″ a lunga escursione; 1 midrange da 7″ con membrana in polipropilene ricotto e ogiva; 1 tweeter Scanspeak 9700 da 1″ senza ferrofluido, doppia camera di decompressione
  • Sistema posteriore: 2 tweeter da 1″ collegati a dipolo naturale
  • Numero di vie: Tre vie + dipolo posteriore
  • Risposta in frequenza: 32 – 25000 Hz Cross-over: 12 dB/ott. per il woofer; 12 dB/ott. per il midrange; 18 dB/ott. per il tweeter anteriore; 12 dB/ott. per i tweeter posteriori
  • Frequenza di Cross-over: 200 e 2000 Hz circa.
  • Potenza Potenza Massima supportata (lungo periodo): 240 Watt (senza clipping) con programmi musicali con fattore di cresta pari a 3 Potenza
  • Massima supportata (breve periodo): 500 Watt (senza clipping) con programmi musicali con fattore di cresta maggiore di 5
  • Sensibilità: 89 dB/2.83 V/1 m
  • Impedenza nominale: 4 Ohm (Zmin > 3 Ohm)
  • Posizione in ambiente: almeno 20 cm dalla parete di fondo
REF-6319

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